Coloro che, con sufficienza o arroganza, deprecano il Risorgimento e irridono all’Unità, sono semplicemente estranei a una pur minima conoscenza della storia. Il Risorgimento, intanto, non fu un fatto italiano perchè esso si colloca in un contesto europeo, frutto di un moto che fu tra gli effetti di lungo periodo della grande rivoluzione del 1789. Tanto è vero che il Risorgimento italiano, collocato nell’ambito dei movimenti nazionalpatriottici del XIX secolo, Leggi il resto →
IERI E OGGI:L’UNITA’ D’ITALIA, UN “BUSINESS” PER IL NORD E IL SUD
20 Agosto 2010 · Nessun commento
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RITORNERANNO AL VOTO GLI ELETTORI ASTENUTISI NEL “2008″?
16 Agosto 2010 · Nessun commento
Se si vuol capire qualcosa delle ultime elezioni regionali, è al “2008″ che si deve risalire. E’ li che si è consumata la frattura tra il corpo elettorale e il centrosinistra, tanto è vero che oltre due milioni di suoi elettori sono andati ad ingrossare le fila dell’astensione, determinando la schiacciante prevalenza del centrodestra. Tant’è che, nel “2008″, gli astenuti sono diventati il primo partito tra gli operai e il secondo tra i giovani mentre il primo posto è andato al centrodestra. Leggi il resto →
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LA 6^ PROVINCIA PUGLIESE (FORSE) L’INCOMPIUTA COMMEDIA DI LUIGI PIRANDELLO?
14 Agosto 2010 · Nessun commento
Certamente sì, perchè Pirandello, se fosse vissuto sino ai nostri giorni, l’avrebbe scritta, rimpinguando il numero delle sue commedie che già superavano il numero di quaranta e riprendendo, presumibimente, in essa le sue predilette tematiche della frammentazione della personalità, della verità molteplice e ambivalente, della moderna crisi dei valori morali e della vacuità delle convenzioni sociali. Leggi il resto →
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IL SILICIO: UN METALLOIDE CHE DA’ UNA MANO AL SAPERE CON UN CLICK
10 Agosto 2010 · Nessun commento
Wikipedia, l’enciclopedia on-line più usata al mondo, è descritta come una novella Biblioteca di Alessandria ed è il risultato di attività cooperative senza le quali la Rete non sarebbe mai divenuta il potente medium comunicativo che è. Wikipedia doveva essere, nelle intenzioni del suo fondatore, Jimmy Wales, uno strumento che consente l’accesso libero alla conoscenza sedimentata, nel corso dei secoli anzi dei millenni, dall’umanità. Leggi il resto →
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UNO DEGLI OPERAI DELLA VINYLS DI PORTO TORRES, AVENTINIANI PER PROTESTA SULL’ISOLA DELL’ASINARA, DIVENTA SCRITTORE
2 Agosto 2010 · Nessun commento
Si tratta di Argentino Tellini, eletto dai suoi colleghi, per scherzo, ministro degli esteri dell’isola, a motivo del fatto che egli si occupa dei rapporti con la stampa e i politici, nonchè autore di un libro “L’isola dei cassintegrati”, pubblicato, circa due mesi fa, dall’Aliberti, con prefazione del giornalista Luca Telese, in cui viene narrata, in prima persona, una storia di lavoro, di lotte e di paura (quella di non farcela), di non arrivare a fine mese, di non essere capiti dalle proprie famiglie e dalla propria città. Leggi il resto →
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ORA, NEL FUTURO DELLA FIAT, CI SONO LA CHRYSLER E LA FABBRICA ITALIA POMIGLIANO
31 Luglio 2010 · Nessun commento
Più che chiudere Pomigliano, la Fiat di Sergio Marchionne avrebbe voluto chiudere l’Alfa Romeo, senza attendere che festeggiasse 100 anni di storia perchè Pomigliano, stabilimento nato Alfa Romeo, è sempre stato, in qualche maniera, un problema per il Lingotto, tanto è vero che la Fiat dell’epoca organizzò una vera e propria campagna di avversione nei confronti dell’insediamento dell’Alfa Romeo. Leggi il resto →
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PERCHE’ I TRENI VELOCI SONO ALLERGICI ALLA FERMATA NELLA STAZIONE DI BARLETTA?
25 Luglio 2010 · Nessun commento
Al problema si sono interessati un pò tutti, senza trovare, a tutt’oggi, la soluzione. Tant’è che i treni veloci continuano a sfrecciare come saette lungo i binari della stazione, lasciando con un palmo di naso i viaggiatori che non riescono a comprendere i motivi ostativi alla loro fermata, che avveniva allorquando Barletta non era cocapoluogo della sesta provincia pugliese, ma che è stata soppressa appena la Città della Disfida, assieme alle “consorelle Andria e Trani”, sono state investite del ruolo di Provincia. Leggi il resto →
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LA CORSA SULL’ERBA DEL GRANATA E “BEAT” GIGI MERONI
18 Luglio 2010 · Nessun commento
Edmondo Fabbri, commissario tecnico della Nazionale italiana nella più brutta stagione della storia azzurra ossia i Mondiali d’Inghilterra, anno ‘1966, detestava Luigi Meroni, attaccante del Torino, condividendo le critiche moralistiche della stampa, non solo sportiva, di quegli anni. Gigi andava troppo controcorrente per i perbenisti di allora, Fabbri compreso, perchè portava i capelli lunghi alla Beatles, indossava abiti eccentrici, nessuna cravatta annodata al collo, portava una gallina al guinzaglio per le strade della città, Leggi il resto →
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NEGATO “IL SIGNORI IN CARROZZA” ALLA VI PROVINCIA PUGLIESE
9 Luglio 2010 · Nessun commento
Non è una battuta lanciata a caso, perché esprime una realtà tipica di una terra, che agli slanci opportuni e vincenti contrappone una vecchia politica che l’attuale classe dirigente non riesce a scrollarsi di dosso. La neoprovincia è nata da una forte contrapposizione tra coloro che volevano ad ogni costo mantenere lo “status quo” e quelli che propugnavano un’idea, che veniva da lontano e che, per i più contrari, appariva quasi rivoluzionaria. Leggi il resto →
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LA CITTA’ DI BARLETTA, COCAPOLUOGO DI UNA PROVINCIA ISPIRATA FORSE DA KAFKA
6 Luglio 2010 · Nessun commento
La città di Barletta ha sognato di divenire la sesta provincia pugliese da tempo immemorabile e lo testimoniano quei gruppi, dal viso austero, fotografati il 27 settembre 1931 e il 21 luglio 1947, due date che segnano un periodo storico molto importante e anche drammatico per la vita civile e sociale non solo del nostro territorio ma, addirittura, dell’intero paese. Un’aspirazione, quella di divenire provincia, che non si smarrisce per i fatti bellici, e che risorge, negli anni successivi, ancor più motivata nelle sue azioni. Perchè il sogno è Kafkiano? Leggi il resto →
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FEDERALISMO: UN PATTO DI SOLIDARIETA’ TRA NORD E SUD E NON IL “QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DI VIA MERULANA” DI EMILIO GADDA
29 Giugno 2010 · Nessun commento
Le idee federaliste, durante il Risorgimento, misero in disparte la prospettiva dell’unità nazionale per il fatto che prevaleva il progetto di una confederazione degli stati regionali, presieduta dal Pontefice romano, secondo Vincenzo Gioberti, o dallo Stato piemontese, secondo Cesare Balbo. L’obiettivo dell’unità era nettamente subordinato a quelli della libertà e dell’indipendenza, tant’è che Carlo Cattaneo confutava con frasi sprezzanti il sistema delle vecchie repubblichette, che, secondo la sua opinione, andavano sciolte e sostituite da nuove aggregazioni politiche fondate sulle autonomie dei Comuni, il vero motore della storia civile italiana, confederate, Leggi il resto →
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IL WELFARE E LA RIPRESA SCRICCHIOLANO SOTTO IL PESO DELLE POLITICHE ANTICRISI
27 Giugno 2010 · Nessun commento
A quasi due anni dalla sua esplosione, la crisi è tutt’altro che risolta anzi conferma la sua natura strutturale e non puramente finanziaria. Le cause della crisi hanno natura reale e affondano le radici, in misura rilevante, nei nuovi equilibri distribuitivi, affermatisi a partire dagli anni ‘80, quando le dinamiche retributive sul mercato del lavoro e il nuovo corso delle politiche economiche e sociali hanno ridotto, in guisa significativa, i salari reali e la partecipazione del lavoratori al PIL. Leggi il resto →
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IL CONTROCAMPO DEI MONDIALI: QUELLO VISTO DAI SUDAFRICANI POVERI
26 Giugno 2010 · Nessun commento
Con il fischio d’inizio dei mondiali di calcio hanno sempre meno ascolto le voci di quelli che non solo sono rimasti esclusi dall’arricchimento sudafricano ma anche di coloro che si sono opposti, fin da subito, alle grandi opere per la realizzazione della Coppa del Mondo. Fra loro: i venditori ambulanti e gli autisti di mezzi di trasporto abusivi, ma, soprattutto, i movimenti degli abitanti delle baraccopoli, spazzati via per fare posto a qualche infrastruttura sportiva o turistica, e per tenere lontano dalle telecamere la povertà che ancora riguarda i tre quarti della popolazione. Quelli che vivono nelle baraccopoli formano il più grande movimento di poveri del Sudafrica, con sedi in più di quaranta città e, in particolare, a Durban e Città del Capo. Leggi il resto →
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IL GENIO CALCISTICO, LEO MESSI, PASSE-PARTOUT PER LA VITTORIA FINALE DELL’ARGENTINA IN SUDAFRICA
24 Giugno 2010 · Nessun commento
E’ facile, otto anni fa, immaginare lo stadio “Sinigaglia” di Como, pieno e grondante di passione, con i suoi miseri tredicimila posti e un ragazzino di quindici anni, di nome Leo Messi, che, con la maglia azzurra, corre, dribbla, segna e infiamma il popolo lariano. Il presidente di quel Como, Enrico Preziosi, aveva in pugno colui che sarebbe stato appellato la “Pulce”.
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LA SCUOLA ITALIANA GUIDATA PIU’ DALLA BUROCRAZIA CHE DALLE RIFORME
22 Giugno 2010 · Nessun commento
Tre diversi modelli interpretativi, schematicamente riconducibili alle opere di Giuseppe Recuperati, di Adolfo Scotto e di Nicola D’Amico, possono rappresentare, in maniera esauriente, le tendenze della storiografia sulla scuola italiana. Il primo ha l’andamento rigoroso del classico, tant’è che la storia della scuola italiana del secondo dopoguerra si snoda con i riferimenti giusti, le vicende significative, i dati statistici opportuni e sobri. Leggi il resto →
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STRANIERI ECCEDENTI PER EFFETTO DEI MEDIA
10 Giugno 2010 · Nessun commento
Due sono le opposte modalità di vivere da stranieri, in un paese diverso dal proprio, l’una in condizioni di signoria, l’altra in situazioni marginali o di semischiavitù. Si può affermare che essere stranieri è diventata una condizione del tutto normale in ogni parte del mondo, non solo negli Stati uniti dove nessuno può essere straniero perchè tutti sono stranieri oppure nelle capitali europee, ma anche in paesi come la Corea del Sud, in cui quasi la metà della popolazione dichiara di non aver mai parlato con uno straniero mentre il numero degli stranieri residenti è raddoppiato negli ultimi anni. Alla condizione rappresentata dalla figura dell’artista cosmopolita e oggi estesa a una elite globale più vasta e composita, si contrappongono i nuovi schiavi, non solo quelli di Rosarno , Leggi il resto →
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A “QUALCUNO” NON PIACE L’INNO DI MAMELI
5 Giugno 2010 · Nessun commento
Goffredo Mameli ritorna, con il Canto degli Italiani che sarebbe Fratelli d’Italia, ad essere al centro dell’attualità per la ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, dopo essere risorto ad opera del Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi, che impose ai calciatori e alle ginnaste di cantarlo nelle cerimonie sportive. Gli scritti di Mameli non sono molti perchè lui muore, molto giovane, a 22 anni, il 6 luglio 1849, tre giorni dopo la caduta della Repubblica Romana per la quale combattè. I testi raccolti sono due discorsi, una lettera e una serie di articoli pubblicati in vari giornali, il primo dei quali è del 30 agosto 1848, mentre l’ultimo è del 24 marzo 1849. Leggi il resto →
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MARIO BALOTELLI: UN FUTURO IN NERO……..AZZURRO?
3 Giugno 2010 · Nessun commento
Supermario, ad Udine, salvò Mou e impressionò più che favorevolmente Lippi per il fatto che i neroazzurri scesero in campo rabberciati per le molte assenze a causa di squalifiche, con il fiato corto per la partita col Chelsea e, per di più, avvertendo il pericolo della coppia Milan e Roma, all’epoca della gara sul terreno del “Friuli”, sempre più vicini. Accadde che,dopo due minuti di gara, erano già sotto di un goal. Leggi il resto →
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L’AFFIDAMENTO FAMILIARE:UN ATTO D’AMORE E DI IMPEGNO CIVILE VERSO I MINORI IN TEMPORANEO DISAGIO
1 Giugno 2010 · Nessun commento
“Fidati dell”Affido” è stato il tema del convegno, sulla campagna di sensibilizzazione sull’affido familiare, tenutosi, il 20 maggio “2010, a Barletta, nella sala Rossa del Castello, organizzato dal Settore Servizi Sociali del Comune di Barletta. Leggi il resto →
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RUVO DI PUGLIA:PRESENTAZIONE SCIREA CUP “2010″
30 Maggio 2010 · Nessun commento
Nell’auditorium del Liceo Scientifico “Tedone” si è tenuta la conferenza di presentazione della Scirea Cup “2010″, torneo internazionale Under 16, 14^ edizione Guastamacchia, organizzato dall’Accademia Calcio BariPoint. Ha fatto gli onori di casa Max Sisto. Gaetano Scirea è stato ricordato anche con l’ausilio dell’intervento telefonico del figlio Riccardo, che ha promesso la sua partecipazione alla prossima edizione della coppa. Leggi il resto →
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LA SESTA PROVINCIA PUGLIESE,ORMEGGIATA ALLA BANCHINA
22 Maggio 2010 · Nessun commento
Sì, di tempo ne trascorre perchè il progetto di Barletta provincia possa vedere la luce, tant’è che si va a cominciare con l’istituzione del Comitato segreto, avvenuta il 27 settembre 1931, tempi in cui, se è vero che i treni arrivavano in orario, è anche vero che ogni iniziativa come quella di aspirare a divenire provincia non poteva essere manifestata liberamente. Le mode politiche, comunque, passano, tant’è che, il 21 luglio 1947, si costituisce il Comitato Promotore “Provincia di Barletta”, che si aggiornerà, inevitabilmente nel tempo, per quanto concerne le risorse umane e si farà carico, in virtù di estenuanti trattative, del progetto di provincia policentrica perchè si arricchirà di Andria e Trani, quest’ultime, titubanti all’inizio, Leggi il resto →
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APPUNTO 22a: IL FAMOSO CAPITOLO SCOMPARSO DI “PETROLIO”
19 Maggio 2010 · Nessun commento
E’ l’incompiuto romanzo, al quale Pier Paolo Pasolini lavorò tra il 1972 e il 1975, pubblicato nell’autunno del 1992, a quindici anni esatti dalla morte dell’autore. Delle duemila pagine previste dallo scrittore ne sono rimaste 547 e, tra queste pagine, non c’è traccia del citato appunto “lampi sull’Eni”, e nè se ne trovano fra le carte conservate nell’archivio del Gabinetto Visseux di Firenze. La lettura a chiave, partendo dal postumo “Petrolio”, individua nel suo autore non più la vittima designata dal clima di indifferenza consumistica e dal contrappunto di impregnazione di sospetti, odio e potere, ma l’oggetto attenzionato, come vuole il gergo poliziesco, Leggi il resto →
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LE PAROLE: LA GRANDE QUESTIONE DEI VOCABOLARISTI
15 Maggio 2010 · Nessun commento
Perchè l’Italia, in tema di vocabolari, vanta alcuni indiscussi primati: tra cui, quello ascritto alla Crusca, che già, nel 1612, realizzò il primo vocabolario di una lingua moderna secondo criteri scientifici, e la punta lessicografica ha raggiunto il massimo apice nell’Ottocento, definito il secolo dei vocabolari, e, infine, il primato non certo trascurabile della litigiosità, che ha contraddistinto i dibattiti intorno ai vocabolari, rivelatisi lunghi, accesi e culturalmente importanti, segnatamente in Italia. Uno dei cuori pulsanti delle dispute linguistiche è stato proprio, fin dalla sua prima pubblicazione, il vocabolario della Crusca, ora avversato come baluardo del conservatorismo, ora esaltato in quanto depositario e guardiano della purezza della lingua, per cui interminabili sono stati i dilemmi a proposito delle voci da accogliere o escludere, dalla Crusca come dagli altri dizionari. Leggi il resto →
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IL POPULISMO: UN MITO DEL POPOLO
8 Maggio 2010 · Nessun commento
Le radici del populismo hanno origini lontane, tant’è che le si rintraccia nella reazione di destra alla Rivoluzione francese, individuandone i padri in de Maistre e Novalis, per poi proseguire con Mazzini, Nietzsche, Junger e Heidegger, mentre le radici del populismo contemporaneo si trovano piuttosto nelle rozze ideologie etniciste e razziste, di cui è stato eminente rappresentante la cultura europea reazionaria, in particolare, il nazismo. Leggi il resto →
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UN CROMOSOMA ITALIANO NEL DNA DEL MANCHESTER UNITED
3 Maggio 2010 · Nessun commento
Il coro - tormentone dei tifosi inglesi della serie: ” Amiamo il Manchester United e detestiamo i Glazer”, la famiglia americana che sta seppellendo la squadra sotto una montagna di debiti ( si parla di oltre 700 milioni di euro). Ora la protesta contro i Glazer non coinvolge solo una nutrita e rumorosa minoranza, ma una larga fetta della tifoseria biancorossa. Per manifestare il loro dissenso i membri del Manchester United Supporters Trust hanno avuto un’idea brillante e di impatto immediato ossia rispolverare i colori della tradizione. Leggi il resto →
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SAVERIO STRATI, SCRITTORE NEOREALISTA QUASI PER CASO
30 Aprile 2010 · Nessun commento
La letteratura, dal “1945 al “1955, scende a rifornirsi di quella realtà che era stata emarginata o trascurata dalla cultura alta e dalla lingua preziosa. La crisi del neorealismo cominciò prima del “1956, anche se continuarono a uscire dei buoni romanzi o racconti. Tanto è vero che, nel “1956, esordì come narratore Saverio Strati, figlio di contadini calabresi, autodidatta e laureatosi all’Università di Messina, con un volume di racconti “La Marchesina”e si affermò col romanzo “Tibi e Tascia”, forse l’opera che illustra con più magia la sua irresistibile vocazione al narrare. Leggi il resto →
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IL 25 APRILE, PER NON DIMENTICARE I CADUTI
22 Aprile 2010 · Nessun commento
I barlettani caduti, tra il ‘43 e il ‘45 per i tragici e dolorosi eventi bellici, li ricordiamo uno per uno: DAMIANI Giuseppe, partigiano, marinaio, fucilato dai tedeschi il 15 ottobre ‘43 a Signano d’Istria; DELVECCHIO Francesco Paolo, partigiano, finanziere, appartenente alla Divisione “Garibaldi”, mentre operava, nel Brennero, venne catturato dai tedeschi, tradotto nelle carceri di Udine e ivi fucilato, il 9 aprile ‘45, per rappresaglia; DI SCISCIOLO Vito, partigiano, artiere, disperso il 15 novembre ‘43 a Sakovae (ex-Iugoslavia); Leggi il resto →
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LA CLASSE OPERAIA NON VA PIU’ IN PARADISO, ALLORA DOVE?
21 Aprile 2010 · Nessun commento
All’Isola del Diavolo, così i prigionieri austriaci ribattezzarono l’Asinara, un bellissimo pezzo di terra, su cui , più di una volta, la storia ha registrato il massacro di uomini senza difesa e inermi nei confronti di poteri sovrastanti. Accadde che la gente abitante questo luogo, composta da pescatori liguri migrati da Camogli e da pastori sardi, fu deportata a Stintino perchè Umberto I, nel 1865, decise di fare dell’Asinara per metà una colonia penale e per l’altra metà una stazione sanitaria marittima di quarantena. Leggi il resto →
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IL RISORGIMENTO: QUELL’IDEA DI NAZIONE
16 Aprile 2010 · Nessun commento
Lo Stato che si forma, nel 1861, non è un qualunque Stato moderno perchè è uno Stato-nazione, simile agli altri Stati che si formano o che si trasformano, in maniera profonda, nell’Europa del XIX secolo. Lo Stato-nazione si basa sull’ assunto che i rivoluzionari francesi del 1789 hanno espresso nell’art. 3 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino: “Il principio di ogni sovranità risiede nella Nazione. Nessun corpo, nessun individuo può esercitare un’autorità che da essa non emani espressamente”. Leggi il resto →
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FEDERICO II, UN MITO CHE RESISTE AL DIBATTITO STORIOGRAFICO
7 Aprile 2010 · Nessun commento
Nella sfera italo-meridionale, il mito federiciano è ancora molto vivo per i seguenti interrogativi: sovrano medievale o moderno, eretico o solo fautore di un governo laico, libero dalle influenze ecclesiastiche, ed è sulla base di tali domande, che è incentrata la questione federiciana. E’ bastevole ricordare che lo stesso sovrano non mostrava alcuna intenzione di voler accordare alle città del regno d’Italia maggiori libertà di quanto non avesse già fatto, circa mezzo secolo prima, il suo avo Federico I. Leggi il resto →
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GLI IMMIGRATI:LA NUOVA FRONTIERA DEL SINDACATO ITALIANO
1 Aprile 2010 · Nessun commento
E’ importante intuire la complessità del rapporto di lavoro tra gli operai, detti indigeni, e i nuovi lavoratori, sbarcati nelle nostre terre da paesi in cui vivere è difficile, perchè ci si può imbattere in contraddizioni, apparentemente incomprensibili, come quella che attraversa il lavoratore nostrano, magari sindacalizzato se non addirittura “delegato”, che difende, con convinzione, il suo vicino alla catena di montaggio con la pelle di un altro colore, e si batte perchè abbia i medesimi suoi diritti, e, poi, può anche accadere che, a fine turno quando ritorna a casa, finisca per intrupparsi con chi vorrebbe cacciare dal paese gli immigrati, quegli stessi che aveva difeso in fabbrica. Leggi il resto →
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CARLO REGUZZONI: UN CALCIATORE INCOMPRESO DEGLI ANNI ‘30
21 Marzo 2010 · Nessun commento
Carlo Reguzzoni fu la maggiore o la più prolifica ala sinistra degli anni ‘30 e non giocò mai nella nazionale italiana ( appena una sola partita) perchè sospettato di antifascismo. Egli nasce il 18 gennaio 1908 a Busto Arsizio e lì muore il 16 dicembre del ‘96, esordisce nella Pro Patria, e poi indossa la maglia rossoblù del Bologna, vincitore di ben quattro scudetti dal ‘36 al ‘41, facendo, così, parte di un quintetto d’attacco dove figuravano, insieme con lui, l’ala destra Amedeo Biavati (divenuto celebre per il suo paso doble), il centravanti Ettore Puricelli e due interni uruguayani di classe sopraffina: Fedullo e Sansone. Leggi il resto →
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VALERIO ZURLINI, UN REGISTA DIMENTICATO
18 Marzo 2010 · Nessun commento
Era un periodo difficile economicamente per Zurlini, nonostante giungesse, poco dopo, il Leone d’oro vinto a Venezia con “Cronaca familiare”(1962), perchè, già dal 63″, le sirene del boom economico si stavano dirigendo verso quella inevitabile congiuntura, che avrebbe frenato lo slancio del capitalismo italiano e di tutta una società intellettuale al limite del viaggiare senza cogliere e del puro esserci. Zurlini, nel suo diario “Gli anni delle immagini perdute”, testimonia la sua presenza, Leggi il resto →
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LA GIUSTIZIA ITALIANA COME IL BINARIO
15 Marzo 2010 · Nessun commento
Il Portogallo, dopo la rivoluzione dei Garofani del “1974 e con la successiva legge del “1978, istituì la magistratura del pubblico ministero come un organo autonomo e separato dai giudici, introducendo due Consigli superiori della Magistratura: l’inquirente e il giudicante. Nel dibattito che accompagnò tale trasformazione furono i magistrati progressisti a sostenere la linea della separazione netta tra le due carriere perchè la carriera unica veniva identificata, giuridicamente e culturalmente, con il regime autoritario da poco caduto. E’ assai curioso che in Italia sia indicata, come progressista, anche se in larga parte della sinistra, la posizione di chi difende l’unicità delle carriere, addirittura, di stampo napoleonico. Leggi il resto →
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COSTITUZIONE, SE CI SEI, BATTI UN COLPO
13 Marzo 2010 · Nessun commento
L’assemblea di Bologna dei “Comitati Dossetti per la Costituzione” ha espresso allarme per lo stato di calamità costituzionale e il trauma cui sono sottoposti l’ordinamento democratico e lo stesso Stato di diritto, dopo la lunga riforma cominciata con l’abbandono della proporzionale e l’entrata in scena di chi propone l’affermazione di un modello di democrazia immediata, decisionale e autoritaria. Il tentativo di soffocare la sovranità popolare esercitata nelle forme e nei limiti della Costituzione, trasformandola in una mera investitura al “sovrano del popolo”, già denunciato nel “1995, ha avuto una brusca accelerazione. Leggi il resto →
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L’8′ MARZO, MIMOSE E VISIBILITA’ ALLE DONNE NELLA SOCIETA’
10 Marzo 2010 · Nessun commento
La prima a raccontare il cambiamento delle donne è stata, all’inizio degli anni sessanta, Dacia Maraini, e non si può dimenticare che, prima di lei, captò i segnali di un’inquietudine collettiva, la narratrice e giornalista Milena Milani, nei cui racconti compaiono donne che non hanno nulla di tradizionale, completamente estranee ai ruoli canonici di figlie, mogli, madri e lavoratrici. Leggi il resto →
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POVERTA’ E PRECARIETA’: NON CHIAMIAMOLE SENSAZIONI
6 Marzo 2010 · Nessun commento
Dieci anni fa, passato il Capodanno del ‘2000, iniziava la crescita della finanza che moltiplicava le rendite; la “new economy”, negli Stati uniti, moltiplicava prodotti e servizi mentre l’Italia sottoposta ad una cura dimagrante per l’entrata nell’Unione economica e monetaria europea - consistente nei tagli di spesa pubblica, riduzioni di debito, privatizzazioni - apettava la propria porzione di benessere e invece arrivava la crisi finanziaria e la recessione più grave degli anni trenta. Al ristagno della produttività, causata dalla crescita lenta e parallela sia del prodotto che dell’occupazione, si sono aggiunti, nel decennio, circa due milioni di posti di lavoro dipendente, ma tutti lavoratori a termine, con quote crescenti di donne e lavoratori immigrati. Nel frattempo si indebolisce l’industria a motivo del fatto che il valore della produzione rimane immutato nel decennio. Leggi il resto →
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COME SCONFIGGERE LA CORRUZIONE ?
4 Marzo 2010 · Nessun commento
La corruzione è stata sempre un connotato peculiare del modo d’essere nazionale italiano. Un paese dalle strutture politiche e civili fragili e dall’arrendevole senso etico politico non poteva non coltivare la corruzione come indispensabile strumento di sopravvivenza. Per di più, nulla è impossibile o illecito in un paese in cui qualsiasi colpa, qualsiasi peccato, purchè confessati diventano redimibili, e lo spiega, molto bene, Alessandro Manzoni nel romanzo “ I Promessi Sposi”, in cui la sua ricetta è più protestante che cattolica. Leggi il resto →
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A BARLETTA, SI RISCOPRE L’ALA POMPEIANA DI VILLA BONELLI
3 Marzo 2010 · Nessun commento
E’ uno dei temi trattati nel libro ” villa Bonelli - La storia e le immagini “, realizzato dall’IPSSCTP ” Garrone ” di Barletta.
Infatti le decorazioni del salone e del corridoio sono riconducibili allo stile cosiddetto pompeiano, ispirato alle decorazioni parietali che si scoprivano durante gli scavi di Pompei ed Ercolano. Nella seconda metà dell’800, si ritornò alla cosiddetta pittura storica che, se l’Italia settentrionale prendeva spunto dagli avvenimenti del periodo medievale o rinascimentale, Leggi il resto →
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SU HAITI NON SI SPENGANO I FARI MEDIATICI
27 Febbraio 2010 · Nessun commento
Ad Haiti il paradiso c’è, ma è solo quello turistico, denominato l’Abadee e ubicato a 130 chilometri da Port-au-Prince. Il governo haitiano lo ha ceduto a una compagnia internazionale che ne ha fatto un luogo splendido e ben difeso. Tre giorni dopo il terremoto, una nave da crociera, seguita da altre, hanno gettato le ancore e molti turisti hanno prenotato sport, giochi, musica, piaceri e shopping di Labadee. Leggi il resto →
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DOPO ROSARNO, CORIGLIANO CALABRO ?
24 Febbraio 2010 · Nessun commento
Corigliano è il paese delle clementine, il cui periodo di raccolta è compreso tra novembre e febbraio e ad occuparsene sono migliaia di africani, maghrebini e subsahariani, che ogni inverno giungono nella piana per lavorare nei campi. La situazione è simile a quella di Rosarno. Infatti, nella sibaritide, c’è una concentrazione di immigrati per tre volte superiore a quella di Rosarno e anche qui i migranti vivono in condizioni di estremo degrado in cui sfruttamento e lavoro nero sono le pratiche quotidiane prevalenti. Leggi il resto →
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“Villa Bonelli - la storia e le immagini”
23 Febbraio 2010 · Nessun commento
A Barletta, il 26 febbraio 2010, alle ore 20,30, presso l’Itaca Hotel-Litoranea di Levante, sarà presentato il libro “villa Bonelli - la storia e le immagini”, realizzato dall’IPSSCTP “Garrone” di Barletta. Leggi il resto →
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IN SARDEGNA, NASCE L’IRS
19 Febbraio 2010 · Nessun commento
E’ l’acronimo del movimento, denominato “Indipendèntzia de sa Sardigna”, che, alle ultime elezioni regionali è cresciuto ancora, dallo 0,3 del 2006 al 3% di oggi, per cui ai sardi è venuta la gran voglia di separatismo, di indipendenza politica, morale e, soprattutto, culturale, scevra di un’idea nazionalista, e li unisce, tra l’altro, l’idea di una Sardegna diversa, che li possa liberare dalla mummificazione. Ernst Junger, in “Terra sarda”, Leggi il resto →
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MA C’E’ STATA UNA VERA UNITA’ NAZIONALE ?
15 Febbraio 2010 · Nessun commento
La realtà attuale getta una luce sinistra sulle imminenti celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, che, per qualcuno, è il paese delle cento città mentre per gli Arabi era “troppo lungo per poter realizzare una vera unità”. Nel Medioevo, il nord era composto di liberi comuni e di ricche repubbliche marinare invece al Sud governava il potente regno normanno, dove fallirà il sogno di Federico II perchè emergerà l’incapacità italiana di fondare, sul suo primato economico e culturale, uno Stato nazionale. Leggi il resto →
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MASSIMO D’AZEGLIO SCELSE BARLETTA COME SCENARIO STORICO PER UN SUO ROMANZO
13 Febbraio 2010 · Nessun commento
Quasi tutta la letteratura dei primi anni cinquanta o sessanta dell’Ottocento, se si esclude l’0pera di due grandi come Leopardi e Manzoni, altro non è che un copioso documento di passione nazionale, una fervida battaglia combattuta con lo scopo, palese o sottinteso, di ridare al nostro paese la libertà e l’indipendenza, o, almeno, la dignità che le altre grandi nazioni europee avevano già raggiunta. Leggi il resto →
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LEONARDO SCIASCIA: L’AFFAIRE MORO
11 Febbraio 2010 · Nessun commento
Leonardo Sciascia, dopo il progressivo abbandono dello scenario isolato del “Giorno della civetta”, uno dei due gialli dello scrittore, può farsi forte di una straordinaria competenza antropologica e di una conoscenza profonda di quel sicilianismo che costituisce, appunto, il terreno di coltura della mafia. Un mutamento d’ambientazione spiegabile con la convinzione che la Sicilia si fosse fatta metafora dell’Italia tutta e che la linea delle palme fosse ormai salita a Nord. L’idea di giallo, in Sciascia, pare evolversi di pari passo col giudizio che egli dà sulla società italiana, un giudizio sempre più sconfortato, sempre più disperato: Leggi il resto →
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NELLA BAT, LE “CARITAS DIOCESANE”: RAGGI DI SPERANZA PER LE NUOVE POVERTA’
7 Febbraio 2010 · Nessun commento
A Barletta, il diacono permanente, Francesco Mascolo è il coordinatore del locale Centro Caritas. “Nei primi anni ‘90, a motivo del fatto di dover accogliere la moltitudine degli immigrati, in prevalenza albanesi - racconta il responsabile - la Caritas diocesana istituì il Centro che, all’epoca, ospitò, a turno e per un periodo limitato, 18 immigrati. Ora, in quel Centro, che è tuttora ubicato in via Manfredi, fruiscono del dormitorio non più di otto ospiti, per la circostanza di non poter assicurare la presenza costante di un addetto alla sorveglianza. Leggi il resto →
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“LA PAROLA CI FA UGUALI”:IL PENSIERO DI DON MILANI, UN GRANDE PRETE POLEMISTA
5 Febbraio 2010 · Nessun commento
Don Milani non suscitò inchieste giornalistiche, ma seppe scuotere il mondo della scuola e degli operatori culturali, al punto da provocare un cambiamento nel modo di concepire l’insegnamento della lingua, le sue finalità e i suoi metodi. “Lettera a una professoressa” (1967) è l’opera che ha contribuito a diffondere le sue idee, stilata a più mani con i ragazzi della scuola di Barbiana, nonchè violento atto d’accusa nei confronti di una scuola classista. Don Milani è mosso dalle concrete esigenze della sua prassi pastorale: ciò che più gli interessa non è la lingua in sè come fenomeno sociale, ma il parlante nelle sue condizioni reali di povertà linguistica. Ne discende che la povertà linguistica fa sì che i contadini e i montanari siano esclusi da tutti “gli interessi degni di un uomo” ( interessi civili, politici, culturali, religiosi), Leggi il resto →
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NEGLI ANNI ‘70, I NARRATORI CALABRESI VINCENZO GUERRAZZI E VINCENZO BONAZZA, SONO DEFINITI “SELVAGGI”
3 Febbraio 2010 · Nessun commento
Perchè appartengono a una stagione letteraria diversa, che però è esemplare connotato degli anni Settanta, ove si registra un ritorno di realismo, anzi d’iperrealismo, e in cui, gli emigranti, per lo più calabresi, che più meridionali ed emarginati di loro è quasi impossibile, sono i personaggi privilegiati della letteratura d’avanguardia di quegli anni e sono loro per antonomasia gli scrittori selvaggi.
Per dirla un pò da selvaggi, Guerrazzi o il protagonista della sua narrativa, fatto a propria immagine e somiglianza, si va a chiudere nel cesso della fabbrica. Lì si scrive un tipo particolare di letteratura: le scritte sui muri. E’ il momento della verità, quando l’operaio dice liberamente quello che effettivamente desidera: giocare o vedere di giocare il calcio, oggetto di maggiore passione che non il partito, e fare la rivoluzione che il partito non gli ordina. Leggi il resto →
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AVATAR, UN POSSIBILE NUOVO MONDO?
2 Febbraio 2010 · Nessun commento
Cameron non è la prima volta che ci stupisce. Infatti, il progetto del suo cinema è stato uno dei più radicali, monumentali e futuribili mai esistiti a Hollywood, tanto è vero che, nel 1984, il regista canadese evocò, da un futuro oggi non molto lontano, un inarrestabile mostro metallico chiamato Terminator. Dopo aver raccontato, come nessuno era stato capace, la mai dimenticata tragedia del Titanic, Cameron ci regala un mondo che nessun altro avrebbe potuto immaginare, capace di ancorare l’ebbrezza rischiosa del digitale alla materia dell’acciaio più pesante, di essere avanguardistico, di coniugare il pacifismo verde alla passione dello scontro armato, di fare politica lavorando sull’emozione della meraviglia. Gli incassi di Avatar superano il miliardo di dollari; gli spettatori si accalcano contro la porta della sala cinematografica per vederlo e, alla fine, gli tributano scroscianti applausi. Leggi il resto →
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A BARLETTA LA COLLEZIONE “CAFIERO”, RIPOSTA “IN SOFFITTA” PER ANNI, SARA’ ESPOSTA AL PUBBLICO
28 Gennaio 2010 · Nessun commento
L’ interessante collezione narra la storia dell’artigianato italiano dall’antichità all’età moderna, di cui si ha notizia, sin dal 1931, quando un critico d’arte assai stimato, Eugenio Garzolini, scrisse, sul quotidiano di Trieste “Il Piccolo”, un lungo e interessante articolo dal titolo:”Ferdinando Cafiero, insigne collezionista”. Tra l’altro, si leggeva:”Innumerevoli sono le collezioni che conosco a Firenze e in molte altre città d’Italia e dell’estero; ma nessuna di esse mi ha conquistato del tutto per la sua originalità e per il suo insieme poderoso e omogeneo”. Ancora, nel maggio del 1935, un redattore del giornale di New York “Il progresso italo americano”, visitò il Museo Cafiero e ne fu molto entusiasta tant’è che scrisse testualmente:”Andare a Firenze e non vedere la collezione di Ferdinando Cafiero è come andare a Roma e non vedere il Papa. Leggi il resto →
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SCHINDLER’S LIST:STORIA DI EBREI SALVATI DALL’INDUSTRIALE TEDESCO
24 Gennaio 2010 · Nessun commento
Considerato da alcuni, a torto, un regista bravo solo per la spettacolarità superficiale, Steven Spielberg ha persuaso critici e spettatori con il severo e straziante film sull’Olocausto, girato in Polonia dove gli avvenimenti si svolsero. Il film è tratto da un libro che si definisce “romanzo” per quel tanto di invenzione di singoli episodi, ma che in realtà è un documentato racconto di storia purtroppo reale del nostro tempo. Leggi il resto →
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LA TRAGEDIA DELL’EBRAISMO ITALIANO:MEMORIA E TESTIMONIANZA
23 Gennaio 2010 · Nessun commento
Uno spazio, nella letteratura italiana del Novecento, va restituito alle scritture di memoria e di testimonianza del trauma degli anni Trenta e Quaranta e, in specie, alle testimonianze che rievocano la tragedia degli ebrei italiani: dunque non solo alle scritture che testimoniano la soluzione finale nei campi di concentramento e di sterminio nazisti, che, tra il 1943 e il 1945, costarono alla comunità ebraica italiana la deportazione e la morte di migliaia di persone, la progressiva perdita dei diritti nonchè l’emarginazione e la persecuzione in conseguenza delle leggi razziali emanate, a partire dal luglio 1938, dal governo fascista, o la partecipazione alla lotta partigiana. Leggi il resto →
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IL DIRITTO IN AFRICA
21 Gennaio 2010 · Nessun commento
Il diritto è un’entità legata ai contesti, in cui si trova ad operare e viene elaborato, e, quindi, discorrendo di un continente (quello africano) saranno probabili significative variazioni storiche e geografiche. La storia dell’Africa è, in fondo, una storia globale perchè è da sempre un mercato aperto, che accomuna, tra l’altro, vari sistemi statuali nazionali ove si verificano tendenze comuni, figlie della storia globale. Perciò risulta legittimo parlare di diritto africano nella misura in cui lo è parlare di diritto europeo. Coltivando il diritto africano, si sono messe a fuoco metodologie di indagine poi utilizzate nello studio del diritto in generale. Leggi il resto →
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IMMIGRAZIONE: IL PROBLEMA DI OGNI SUD
19 Gennaio 2010 · Nessun commento
Come gli immigrati, siamo tutti stranieri a noi stessi. Purtroppo nella società fondata sul dominio assoluto del denaro siamo, per una sorta di iperbole, tutti neri. Tant’è che la società del benessere è ridotta a una fortezza assediata, per cui è una mera illusione alzare muri, installare body scanner o pensare di rovesciare i barconi, perchè il vero nemico assediante non è l’immigrazione, ma l’inusitato fatto di essere noi nemici di noi stessi e, quindi, se crisi c’è, dimora nella struttura stessa delle nostre città. Leggi il resto →
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CESARE LOMBROSO, IL PIONIERE DELL’ANTROPOLOGIA CRIMINALE
18 Gennaio 2010 · Nessun commento
La figlia Gina dedicò al padre e al suo programma di positivismo, applicato all’ambito sociologico, il saggio, intitolato “Come mio padre venne all’antropologia criminale”, con cui ripercorreva le scoperte del padre, nato a Verona il 6 novembre del 1835, che sosteneva di aver individuato, riscontrando nel cranio del bandito calabrese Giuseppe Villela un’anomalia della sua conformazione, Leggi il resto →
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LA CORRUZIONE: TABU’ SOCIALE E STRUMENTO POI PER VITALIZZARE UNA REALTA’ BLOCCATA
15 Gennaio 2010 · Nessun commento
Di questi tempi parlare di corruzione si corre il rischio di tirarsi addosso il disincanto, gli attacchi savonaroliani sono ineleganti già in partenza e fanno diradare gli amici, e non è un caso che la stagione di tangentopoli, già allora, non entusiasmò tanti, tant’è che oggi, al massimo, evoca l’immagine di una sinistra avviata al disorientamento. I corrotti sono configurabili come mariuoli veri e magari dotati di un tocco di classe, per cui è raro che la corruzione diventi oggetto di analisi e non di querimonia, di denuncia o di sanzione. Leggi il resto →
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E’ L’ULTIMO PRESEPE, QUELLO DIPINTO DA MICHELANGELO PISTOLETTO?
11 Gennaio 2010 · Nessun commento
C’è un’opera dell’artista, intitolata ” Paesaggio ” (1965-1966) , che stimola delle riflessioni sul Natale e sui modi di celebrarlo, per cui merita una speciale attenzione nel periodo prenatalizio e non solo. L’opera è particolare perchè, oltre a presentare i difficili sentieri, gli antri di montagna, allestiti con cartone e carta nonchè le figurine di creta che rappresentano pastori e pecore, tipiche presenze di un presepe, è priva della grotta e del Bambino. Leggi il resto →
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