Goffredo Mameli ritorna, con il Canto degli Italiani che sarebbe Fratelli d’Italia, ad essere al centro dell’attualità per la ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, dopo essere risorto ad opera del Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi, che impose ai calciatori e alle ginnaste di cantarlo nelle cerimonie sportive. Gli scritti di Mameli non sono molti perchè lui muore, molto giovane, a 22 anni, il 6 luglio 1849, tre giorni dopo la caduta della Repubblica Romana per la quale combattè. I testi raccolti sono due discorsi, una lettera e una serie di articoli pubblicati in vari giornali, il primo dei quali è del 30 agosto 1848, mentre l’ultimo è del 24 marzo 1849. (more…)
Articoli classificati in 'Cultura'
A “QUALCUNO” NON PIACE L’INNO DI MAMELI
5 Giugno 2010 · Nessun commento
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RUVO DI PUGLIA:PRESENTAZIONE SCIREA CUP “2010″
30 Maggio 2010 · Nessun commento
Nell’auditorium del Liceo Scientifico “Tedone” si è tenuta la conferenza di presentazione della Scirea Cup “2010″, torneo internazionale Under 16, 14^ edizione Guastamacchia, organizzato dall’Accademia Calcio BariPoint. Ha fatto gli onori di casa Max Sisto. Gaetano Scirea è stato ricordato anche con l’ausilio dell’intervento telefonico del figlio Riccardo, che ha promesso la sua partecipazione alla prossima edizione della coppa. (more…)
APPUNTO 22a: IL FAMOSO CAPITOLO SCOMPARSO DI “PETROLIO”
19 Maggio 2010 · Nessun commento
E’ l’incompiuto romanzo, al quale Pier Paolo Pasolini lavorò tra il 1972 e il 1975, pubblicato nell’autunno del 1992, a quindici anni esatti dalla morte dell’autore. Delle duemila pagine previste dallo scrittore ne sono rimaste 547 e, tra queste pagine, non c’è traccia del citato appunto “lampi sull’Eni”, e nè se ne trovano fra le carte conservate nell’archivio del Gabinetto Visseux di Firenze. La lettura a chiave, partendo dal postumo “Petrolio”, individua nel suo autore non più la vittima designata dal clima di indifferenza consumistica e dal contrappunto di impregnazione di sospetti, odio e potere, ma l’oggetto attenzionato, come vuole il gergo poliziesco, (more…)
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LE PAROLE: LA GRANDE QUESTIONE DEI VOCABOLARISTI
15 Maggio 2010 · Nessun commento
Perchè l’Italia, in tema di vocabolari, vanta alcuni indiscussi primati: tra cui, quello ascritto alla Crusca, che già, nel 1612, realizzò il primo vocabolario di una lingua moderna secondo criteri scientifici, e la punta lessicografica ha raggiunto il massimo apice nell’Ottocento, definito il secolo dei vocabolari, e, infine, il primato non certo trascurabile della litigiosità, che ha contraddistinto i dibattiti intorno ai vocabolari, rivelatisi lunghi, accesi e culturalmente importanti, segnatamente in Italia. Uno dei cuori pulsanti delle dispute linguistiche è stato proprio, fin dalla sua prima pubblicazione, il vocabolario della Crusca, ora avversato come baluardo del conservatorismo, ora esaltato in quanto depositario e guardiano della purezza della lingua, per cui interminabili sono stati i dilemmi a proposito delle voci da accogliere o escludere, dalla Crusca come dagli altri dizionari. (more…)
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IL POPULISMO: UN MITO DEL POPOLO
8 Maggio 2010 · Nessun commento
Le radici del populismo hanno origini lontane, tant’è che le si rintraccia nella reazione di destra alla Rivoluzione francese, individuandone i padri in de Maistre e Novalis, per poi proseguire con Mazzini, Nietzsche, Junger e Heidegger, mentre le radici del populismo contemporaneo si trovano piuttosto nelle rozze ideologie etniciste e razziste, di cui è stato eminente rappresentante la cultura europea reazionaria, in particolare, il nazismo. (more…)
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UN CROMOSOMA ITALIANO NEL DNA DEL MANCHESTER UNITED
3 Maggio 2010 · Nessun commento
Il coro - tormentone dei tifosi inglesi della serie: ” Amiamo il Manchester United e detestiamo i Glazer”, la famiglia americana che sta seppellendo la squadra sotto una montagna di debiti ( si parla di oltre 700 milioni di euro). Ora la protesta contro i Glazer non coinvolge solo una nutrita e rumorosa minoranza, ma una larga fetta della tifoseria biancorossa. Per manifestare il loro dissenso i membri del Manchester United Supporters Trust hanno avuto un’idea brillante e di impatto immediato ossia rispolverare i colori della tradizione. (more…)
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SAVERIO STRATI, SCRITTORE NEOREALISTA QUASI PER CASO
30 Aprile 2010 · Nessun commento
La letteratura, dal “1945 al “1955, scende a rifornirsi di quella realtà che era stata emarginata o trascurata dalla cultura alta e dalla lingua preziosa. La crisi del neorealismo cominciò prima del “1956, anche se continuarono a uscire dei buoni romanzi o racconti. Tanto è vero che, nel “1956, esordì come narratore Saverio Strati, figlio di contadini calabresi, autodidatta e laureatosi all’Università di Messina, con un volume di racconti “La Marchesina”e si affermò col romanzo “Tibi e Tascia”, forse l’opera che illustra con più magia la sua irresistibile vocazione al narrare. (more…)
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IL 25 APRILE, PER NON DIMENTICARE I CADUTI
22 Aprile 2010 · Nessun commento
I barlettani caduti, tra il ‘43 e il ‘45 per i tragici e dolorosi eventi bellici, li ricordiamo uno per uno: DAMIANI Giuseppe, partigiano, marinaio, fucilato dai tedeschi il 15 ottobre ‘43 a Signano d’Istria; DELVECCHIO Francesco Paolo, partigiano, finanziere, appartenente alla Divisione “Garibaldi”, mentre operava, nel Brennero, venne catturato dai tedeschi, tradotto nelle carceri di Udine e ivi fucilato, il 9 aprile ‘45, per rappresaglia; DI SCISCIOLO Vito, partigiano, artiere, disperso il 15 novembre ‘43 a Sakovae (ex-Iugoslavia); (more…)
IL RISORGIMENTO: QUELL’IDEA DI NAZIONE
16 Aprile 2010 · Nessun commento
Lo Stato che si forma, nel 1861, non è un qualunque Stato moderno perchè è uno Stato-nazione, simile agli altri Stati che si formano o che si trasformano, in maniera profonda, nell’Europa del XIX secolo. Lo Stato-nazione si basa sull’ assunto che i rivoluzionari francesi del 1789 hanno espresso nell’art. 3 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino: “Il principio di ogni sovranità risiede nella Nazione. Nessun corpo, nessun individuo può esercitare un’autorità che da essa non emani espressamente”. (more…)
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FEDERICO II, UN MITO CHE RESISTE AL DIBATTITO STORIOGRAFICO
7 Aprile 2010 · Nessun commento
Nella sfera italo-meridionale, il mito federiciano è ancora molto vivo per i seguenti interrogativi: sovrano medievale o moderno, eretico o solo fautore di un governo laico, libero dalle influenze ecclesiastiche, ed è sulla base di tali domande, che è incentrata la questione federiciana. E’ bastevole ricordare che lo stesso sovrano non mostrava alcuna intenzione di voler accordare alle città del regno d’Italia maggiori libertà di quanto non avesse già fatto, circa mezzo secolo prima, il suo avo Federico I. (more…)
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CARLO REGUZZONI: UN CALCIATORE INCOMPRESO DEGLI ANNI ‘30
21 Marzo 2010 · Nessun commento
Carlo Reguzzoni fu la maggiore o la più prolifica ala sinistra degli anni ‘30 e non giocò mai nella nazionale italiana ( appena una sola partita) perchè sospettato di antifascismo. Egli nasce il 18 gennaio 1908 a Busto Arsizio e lì muore il 16 dicembre del ‘96, esordisce nella Pro Patria, e poi indossa la maglia rossoblù del Bologna, vincitore di ben quattro scudetti dal ‘36 al ‘41, facendo, così, parte di un quintetto d’attacco dove figuravano, insieme con lui, l’ala destra Amedeo Biavati (divenuto celebre per il suo paso doble), il centravanti Ettore Puricelli e due interni uruguayani di classe sopraffina: Fedullo e Sansone. (more…)
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VALERIO ZURLINI, UN REGISTA DIMENTICATO
18 Marzo 2010 · Nessun commento
Era un periodo difficile economicamente per Zurlini, nonostante giungesse, poco dopo, il Leone d’oro vinto a Venezia con “Cronaca familiare”(1962), perchè, già dal 63″, le sirene del boom economico si stavano dirigendo verso quella inevitabile congiuntura, che avrebbe frenato lo slancio del capitalismo italiano e di tutta una società intellettuale al limite del viaggiare senza cogliere e del puro esserci. Zurlini, nel suo diario “Gli anni delle immagini perdute”, testimonia la sua presenza, (more…)
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LA GIUSTIZIA ITALIANA COME IL BINARIO
15 Marzo 2010 · Nessun commento
Il Portogallo, dopo la rivoluzione dei Garofani del “1974 e con la successiva legge del “1978, istituì la magistratura del pubblico ministero come un organo autonomo e separato dai giudici, introducendo due Consigli superiori della Magistratura: l’inquirente e il giudicante. Nel dibattito che accompagnò tale trasformazione furono i magistrati progressisti a sostenere la linea della separazione netta tra le due carriere perchè la carriera unica veniva identificata, giuridicamente e culturalmente, con il regime autoritario da poco caduto. E’ assai curioso che in Italia sia indicata, come progressista, anche se in larga parte della sinistra, la posizione di chi difende l’unicità delle carriere, addirittura, di stampo napoleonico. (more…)
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COSTITUZIONE, SE CI SEI, BATTI UN COLPO
13 Marzo 2010 · Nessun commento
L’assemblea di Bologna dei “Comitati Dossetti per la Costituzione” ha espresso allarme per lo stato di calamità costituzionale e il trauma cui sono sottoposti l’ordinamento democratico e lo stesso Stato di diritto, dopo la lunga riforma cominciata con l’abbandono della proporzionale e l’entrata in scena di chi propone l’affermazione di un modello di democrazia immediata, decisionale e autoritaria. Il tentativo di soffocare la sovranità popolare esercitata nelle forme e nei limiti della Costituzione, trasformandola in una mera investitura al “sovrano del popolo”, già denunciato nel “1995, ha avuto una brusca accelerazione. (more…)
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A BARLETTA, SI RISCOPRE L’ALA POMPEIANA DI VILLA BONELLI
3 Marzo 2010 · Nessun commento
E’ uno dei temi trattati nel libro ” villa Bonelli - La storia e le immagini “, realizzato dall’IPSSCTP ” Garrone ” di Barletta.
Infatti le decorazioni del salone e del corridoio sono riconducibili allo stile cosiddetto pompeiano, ispirato alle decorazioni parietali che si scoprivano durante gli scavi di Pompei ed Ercolano. Nella seconda metà dell’800, si ritornò alla cosiddetta pittura storica che, se l’Italia settentrionale prendeva spunto dagli avvenimenti del periodo medievale o rinascimentale, (more…)
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“Villa Bonelli - la storia e le immagini”
23 Febbraio 2010 · Nessun commento
A Barletta, il 26 febbraio 2010, alle ore 20,30, presso l’Itaca Hotel-Litoranea di Levante, sarà presentato il libro “villa Bonelli - la storia e le immagini”, realizzato dall’IPSSCTP “Garrone” di Barletta. (more…)
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MA C’E’ STATA UNA VERA UNITA’ NAZIONALE ?
15 Febbraio 2010 · Nessun commento
La realtà attuale getta una luce sinistra sulle imminenti celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia, che, per qualcuno, è il paese delle cento città mentre per gli Arabi era “troppo lungo per poter realizzare una vera unità”. Nel Medioevo, il nord era composto di liberi comuni e di ricche repubbliche marinare invece al Sud governava il potente regno normanno, dove fallirà il sogno di Federico II perchè emergerà l’incapacità italiana di fondare, sul suo primato economico e culturale, uno Stato nazionale. (more…)
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MASSIMO D’AZEGLIO SCELSE BARLETTA COME SCENARIO STORICO PER UN SUO ROMANZO
13 Febbraio 2010 · Nessun commento
Quasi tutta la letteratura dei primi anni cinquanta o sessanta dell’Ottocento, se si esclude l’0pera di due grandi come Leopardi e Manzoni, altro non è che un copioso documento di passione nazionale, una fervida battaglia combattuta con lo scopo, palese o sottinteso, di ridare al nostro paese la libertà e l’indipendenza, o, almeno, la dignità che le altre grandi nazioni europee avevano già raggiunta. (more…)
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LEONARDO SCIASCIA: L’AFFAIRE MORO
11 Febbraio 2010 · Nessun commento
Leonardo Sciascia, dopo il progressivo abbandono dello scenario isolato del “Giorno della civetta”, uno dei due gialli dello scrittore, può farsi forte di una straordinaria competenza antropologica e di una conoscenza profonda di quel sicilianismo che costituisce, appunto, il terreno di coltura della mafia. Un mutamento d’ambientazione spiegabile con la convinzione che la Sicilia si fosse fatta metafora dell’Italia tutta e che la linea delle palme fosse ormai salita a Nord. L’idea di giallo, in Sciascia, pare evolversi di pari passo col giudizio che egli dà sulla società italiana, un giudizio sempre più sconfortato, sempre più disperato: (more…)
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“LA PAROLA CI FA UGUALI”:IL PENSIERO DI DON MILANI, UN GRANDE PRETE POLEMISTA
5 Febbraio 2010 · Nessun commento
Don Milani non suscitò inchieste giornalistiche, ma seppe scuotere il mondo della scuola e degli operatori culturali, al punto da provocare un cambiamento nel modo di concepire l’insegnamento della lingua, le sue finalità e i suoi metodi. “Lettera a una professoressa” (1967) è l’opera che ha contribuito a diffondere le sue idee, stilata a più mani con i ragazzi della scuola di Barbiana, nonchè violento atto d’accusa nei confronti di una scuola classista. Don Milani è mosso dalle concrete esigenze della sua prassi pastorale: ciò che più gli interessa non è la lingua in sè come fenomeno sociale, ma il parlante nelle sue condizioni reali di povertà linguistica. Ne discende che la povertà linguistica fa sì che i contadini e i montanari siano esclusi da tutti “gli interessi degni di un uomo” ( interessi civili, politici, culturali, religiosi), (more…)
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NEGLI ANNI ‘70, I NARRATORI CALABRESI VINCENZO GUERRAZZI E VINCENZO BONAZZA, SONO DEFINITI “SELVAGGI”
3 Febbraio 2010 · Nessun commento
Perchè appartengono a una stagione letteraria diversa, che però è esemplare connotato degli anni Settanta, ove si registra un ritorno di realismo, anzi d’iperrealismo, e in cui, gli emigranti, per lo più calabresi, che più meridionali ed emarginati di loro è quasi impossibile, sono i personaggi privilegiati della letteratura d’avanguardia di quegli anni e sono loro per antonomasia gli scrittori selvaggi.
Per dirla un pò da selvaggi, Guerrazzi o il protagonista della sua narrativa, fatto a propria immagine e somiglianza, si va a chiudere nel cesso della fabbrica. Lì si scrive un tipo particolare di letteratura: le scritte sui muri. E’ il momento della verità, quando l’operaio dice liberamente quello che effettivamente desidera: giocare o vedere di giocare il calcio, oggetto di maggiore passione che non il partito, e fare la rivoluzione che il partito non gli ordina. (more…)
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A BARLETTA LA COLLEZIONE “CAFIERO”, RIPOSTA “IN SOFFITTA” PER ANNI, SARA’ ESPOSTA AL PUBBLICO
28 Gennaio 2010 · Nessun commento
L’ interessante collezione narra la storia dell’artigianato italiano dall’antichità all’età moderna, di cui si ha notizia, sin dal 1931, quando un critico d’arte assai stimato, Eugenio Garzolini, scrisse, sul quotidiano di Trieste “Il Piccolo”, un lungo e interessante articolo dal titolo:”Ferdinando Cafiero, insigne collezionista”. Tra l’altro, si leggeva:”Innumerevoli sono le collezioni che conosco a Firenze e in molte altre città d’Italia e dell’estero; ma nessuna di esse mi ha conquistato del tutto per la sua originalità e per il suo insieme poderoso e omogeneo”. Ancora, nel maggio del 1935, un redattore del giornale di New York “Il progresso italo americano”, visitò il Museo Cafiero e ne fu molto entusiasta tant’è che scrisse testualmente:”Andare a Firenze e non vedere la collezione di Ferdinando Cafiero è come andare a Roma e non vedere il Papa. (more…)
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SCHINDLER’S LIST:STORIA DI EBREI SALVATI DALL’INDUSTRIALE TEDESCO
24 Gennaio 2010 · Nessun commento
Considerato da alcuni, a torto, un regista bravo solo per la spettacolarità superficiale, Steven Spielberg ha persuaso critici e spettatori con il severo e straziante film sull’Olocausto, girato in Polonia dove gli avvenimenti si svolsero. Il film è tratto da un libro che si definisce “romanzo” per quel tanto di invenzione di singoli episodi, ma che in realtà è un documentato racconto di storia purtroppo reale del nostro tempo. (more…)
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LA TRAGEDIA DELL’EBRAISMO ITALIANO:MEMORIA E TESTIMONIANZA
23 Gennaio 2010 · Nessun commento
Uno spazio, nella letteratura italiana del Novecento, va restituito alle scritture di memoria e di testimonianza del trauma degli anni Trenta e Quaranta e, in specie, alle testimonianze che rievocano la tragedia degli ebrei italiani: dunque non solo alle scritture che testimoniano la soluzione finale nei campi di concentramento e di sterminio nazisti, che, tra il 1943 e il 1945, costarono alla comunità ebraica italiana la deportazione e la morte di migliaia di persone, la progressiva perdita dei diritti nonchè l’emarginazione e la persecuzione in conseguenza delle leggi razziali emanate, a partire dal luglio 1938, dal governo fascista, o la partecipazione alla lotta partigiana. (more…)
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IL DIRITTO IN AFRICA
21 Gennaio 2010 · Nessun commento
Il diritto è un’entità legata ai contesti, in cui si trova ad operare e viene elaborato, e, quindi, discorrendo di un continente (quello africano) saranno probabili significative variazioni storiche e geografiche. La storia dell’Africa è, in fondo, una storia globale perchè è da sempre un mercato aperto, che accomuna, tra l’altro, vari sistemi statuali nazionali ove si verificano tendenze comuni, figlie della storia globale. Perciò risulta legittimo parlare di diritto africano nella misura in cui lo è parlare di diritto europeo. Coltivando il diritto africano, si sono messe a fuoco metodologie di indagine poi utilizzate nello studio del diritto in generale. (more…)
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CESARE LOMBROSO, IL PIONIERE DELL’ANTROPOLOGIA CRIMINALE
18 Gennaio 2010 · Nessun commento
La figlia Gina dedicò al padre e al suo programma di positivismo, applicato all’ambito sociologico, il saggio, intitolato “Come mio padre venne all’antropologia criminale”, con cui ripercorreva le scoperte del padre, nato a Verona il 6 novembre del 1835, che sosteneva di aver individuato, riscontrando nel cranio del bandito calabrese Giuseppe Villela un’anomalia della sua conformazione, (more…)
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E’ L’ULTIMO PRESEPE, QUELLO DIPINTO DA MICHELANGELO PISTOLETTO?
11 Gennaio 2010 · Nessun commento
C’è un’opera dell’artista, intitolata ” Paesaggio ” (1965-1966) , che stimola delle riflessioni sul Natale e sui modi di celebrarlo, per cui merita una speciale attenzione nel periodo prenatalizio e non solo. L’opera è particolare perchè, oltre a presentare i difficili sentieri, gli antri di montagna, allestiti con cartone e carta nonchè le figurine di creta che rappresentano pastori e pecore, tipiche presenze di un presepe, è priva della grotta e del Bambino. (more…)
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