IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

I GRECI PUNTANO I PIEDI E BATTONO “METAFORICI” PUGNI SUI TAVOLI

7 giugno 2015 · Nessun commento

Alexis Tsipras non arretra dalla sua proposta. Confida nelle forze politiche europee. Fino a quando la Grecia potrà garantire, senza finanziamenti, sicurezza per il suo popolo e per quelli dell’Ue?
Il premier greco, Alexis Tsipras, difende la sua proposta nei confronti dei suoi creditori, dichiara che non è disponibile a fare un passo indietro e che la proposta presentata è l’unica possibilità per venir fuori dalla difficile situazione, venutasi a creare. Tsipras, tra l’altro, è convinto che nell’Eurozona siano prevalenti e presenti sul campo le forze più razionali, intenzionate a rafforzare la moneta comune e a contrastare una minoranza, che cerca, in tutti i modi, di sottomettere un popolo fiero come quello ellenico. Il primo ministro greco è certo che la proposta di un ulteriore taglio delle pensioni  e dell’aumento del costo dell’energia elettrica non troverebbe consensi e voti nel Parlamento del suo paese. Accade che sia l’opposizione di destra che quella di centro è frantumata, per cui non è in grado di incidere sulla vicenda e sugli sviluppi. Il popolo, secondo Tsipras, chiede di non cedere alle esose richieste dei creditori e di procrastinare il pagamento, stimandolo un fatto opportuno e realistico,  a cui non seguirà il Grexit ovvero l’uscita dall’Ue ma una traumatica divisione dell’Europa, che potrebbe sancire il suo fallimento. Lo stesso premier tiene a precisare che la rottura non si verificherà, perché, tutto sommato, non la vogliono i mercati, i popoli dell’Ue, le forze politiche europeiste, e, soprattutto, Syriza. Gli ellenici giocano in maniera pulita senza compiere falli o scorrettezze, tanto è vero che Atene ha stilato la sua proposta, composta da ben 47 pagine mentre l’olandese, Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo, ha replicato con appena 5 pagine, ma con la mente e il pensiero rivolto al “2014 e al presidente del governo dell’epoca, Samaras. Si prosegue, comunque, a tenere in vita il negoziato sulla base del documento greco, mentre Alexis Tsipras continua a negoziare con la leadership politica dell’Eurozona, evitando, con accortezza, quella parte dell’Eurogruppo, dominata quasi in maniera assoluta dall’irriducibile tedesco, Schauble. Colloquio telefonico tra Tsipras e Putin, in cui si è discusso di energia elettrica e dell’interesse russo verso alcune privatizzazioni greche, come quella delle ferrovie  e di alcune banchine del porto di Salonicco, menzionate tra l’altro, nel documento greco presentato ai creditori. Il prossimo incontro di vertice e’ previsto, in Germania, a margine del G7.
Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Politica

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