IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

ISRAELE, OSTILE AL TRATTATO DI NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE

15 aprile 2015 · Nessun commento

Il vertice di Losanna, sul trattato di non proliferazione nucleare, non ferma la corsa al riarmo. L’Iran, da stato canaglia ad alleato di Obama. I paesi del Medio Oriente, dopo essere rasi al suolo, diventano santuari ideologico-islamisti.

Gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, la Gran Bretagna e la Francia, a cui si è aggregata la Germania, ritengono opportuno realizzare un’intesa in virtù del fatto che è in atto una guerra ininterrotta e innescata dall’Occidente in Medio Oriente. Il che li induce a un accordo con l’Iran, definito fino a qualche tempo fa Stato canaglia, con cui gli è concesso di potersi dotare di nucleare civile e di un protocollo di trasparenza, e aderisce all’accordo, perché confida che gli siano tolte le sanzioni internazionali di natura economica, subite per la sua “vocazione atomica”. Obama vede realizzata, almeno nei principi, la possibilità di invertire una tendenza nell’area con vocazioni belliche, tramite un’intesa con l’Iran, divenuto, nel frattempo, suo alleato contro il Califfato. Succede che, pur proibendo con un accordo la possibilità che l’Iran si munisca di armi atomiche, in concreto non si scalfisce la realtà, perché l’intera area gran-mediorientale, e’ in preda a conflitti a partire dalla Libia e per finire alla Siria, all’Iraq, all’Iran, all’Afganistan e al Pakistan in una guerra sia diretta sia indiretta e asimmetrica, in cui sono coinvolti gli eserciti occidentali, i terroristi di Al Qaeda e dello Stato islamico. Quei paesi, ridotti in macerie per “manu militari” degli occidentali sono diventati santuari ideologico-islamisti, militari ed economici, grazie anche al sostegno ricevuto dalle petromonarchie sunnite, nemiche degli sciiti e dell’Iran. Rimane il fatto che più Stati aspirano a possedere il nucleare per disporre dell’armamento atomico, tanto è vero che la Francia e la Gran Bretagna, potenze nucleari, avviano trattative per il nucleare con alcuni paesi del Medio Oriente. Chi fa orecchie da mercante è Israele, che ha dirette responsabilità sulla condizione di guerra permanente dell’intero Medio Oriente, per cui sorge spontanea la domanda se è legittimo privare dell’arma atomica l’Iran, sottoscrittore del trattato di non proliferazione nucleare, mentre Israele non lo ha sottoscritto pur disponendo delle atomiche, che le usa come minaccia. Il premier Netanyhau non scherza perché i governi israeliani hanno già bombardato le installazioni nucleari e di ricerca dell’Iraq, dell’Iran, e, infine, quelle della Siria. A questo punto, i principi, solo in parte, vengono affermati, ma è anche vero che le minacce della guerra e dell’impiego dell’atomica restano sospese sul capo delle popolazioni dei territori del Medio Oriente.
Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Attualità · Politica

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