IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

BERLUSCONI RISORGERA’ COME LAZZARO?

26 marzo 2015 · Nessun commento

Il legale di Berlusconi non nega l’esistenza della prostituzione. L’assoluzione riporta in TV l’ex Cavaliere. Il dominus di Fi tenta di tornare leader del centrodestra e di sventare la sconfitta alle prossime regionali.

Berlusconi, in una memorabile notte di fuoco, chiama uno per uno i suoi deputati e contesta loro di volerlo pugnalare proprio nel giorno, in cui i giudici decidono la sua sorte politica, e piega al suo dictat i ribelli, inducendoli a votare come lui comanda”: compatti contro il ddl (acronimo di disegno di legge) di Boschi. Rimane a costoro solo l’opportunità di stilare un documento forte nei contenuti, in cui e’ preso di mira Brunetta, che stando ai si dice, pare che è stata chiesta la sua testa, e, nel contempo, si associano a Raffaele Fitto, che, da mesi, lamenta una scarsezza di democrazia, di partecipazione alle decisioni e una carenza organizzativa nella conduzione del partito: le riunioni sono convocate solo per ratificare decisioni assunte altrove. A dissociarsi dal Silvio nazionale, stavolta, ci sono fedelissimi come la Santanche’ e la Gelmini, che trovano l’unità, assieme ad altri, nell’aula parlamentare, per lacerarsi, forse un attimo dopo? Il che non avviene perché Fi rimane compatta, evitando, per un soffio, il temuto tracollo. Sotto gli strali finisce Denis Verdini per non aver garantito l’affidabilità di Matteo Renzi, che potrebbe chiamarlo alla sua corte; poi, non è risparmiata la Lega, bollata come populista di destra e non passano inosservati i fittiniani, censurati a causa del loro protagonismo eccessivo: un partito, tutto sommato, balcanico, spaccato in tre e rissoso, ricomposto, però, da un Berlusconi, che risolve una situazione abbastanza difficile, riaprendo, con una certa difficoltà, una nuova era di centralità. L’ex Cavaliere deve, comunque, scendere in campo per impedire, tra l’altro, che nessuno dei suoi abbia l’ardire di assumersi la responsabilità di spaccare Fi, a cominciare da Verdini che, secondo l’ex Cav., riuscirebbe,  se lo decidesse, a portarsi dietro, a malapena, dieci parlamentari. A ruota segue il processo Ruby- ter sulla corruzione di atti giudiziari, che, tutto sommato, non impedirà a un politico in declino di sentirsi ancora protagonista, pronto a formulare programmi per la solita Italia migliore. Resta il fatto che una buona fetta di elettori italiani, che, per venti anni, hanno votato Berlusconi, ora guardano con ammirazione il giovane e attuale leader del governo italiano, che sembra voler ereditare e mettere in pratica il patrimonio politico dell’ex Cavaliere. Le prossime elezioni regionali saranno determinanti per una nuova configurazione del quadro politico italiano e, forse, verranno rottamati altri protagonisti  delle vicende partitiche degli ultimi trent’anni: tra costoro il fondatore di Forza Italia?
Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Politica

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