IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

NELL’UNIONE EUROPEA, UNO STATO “CICALA” SALVA UNO STATO “FORMICA”

25 febbraio 2015 · Nessun commento

Basta con il refrain dell’aver vissuto al di sopra delle proprie possibilità. I salari e le pensioni ridotti da anni al lumicino. La Bce elargisce euro alle banche e agli speculatori e i governi dell’Ue stanno a guardare.
Sembrerebbe un paradosso ma, in effetti, non lo è perché i miliardi prestati alla Grecia per salvarli sono finiti nelle banche tedesche, che, anzi che ringraziare, accusano i greci  di aver sperperato  il denaro dei suoi contribuenti. Gli Stati finiti sotto il controllo del Fondo monetario internazionale come il Portogallo e l’Irlanda oppure sotto la vigilanza della BCE come la Spagna e l’Italia, a cui viene addebitato, come un refrain, di aver vissuto al di sopra delle proprie possibilità, mentre, da parecchi anni. i salari, le pensioni e la spesa pubblica  vengono tagliati  per pagare interessi sempre più esosi a banche e speculatori. Prima del 1981, quando il governo italiano finanziava una parte della propria spesa in deficit, procedeva all’emissione dei titoli di stato e la Banca d”Italia li comprava e se lo riteneva opportuno, li rivendeva a banche e risparmiatori; altrimenti li teneva e li pagava, aprendo un conto corrente di pari importo a favore del tesoro, che consentiva di stampare moneta. Questo sistema è stato soppresso perché favoriva una spesa pubblica fuori controllo e l’inflazione provocava una spirale-prezzi, dannosa per l’equilibrio economico delle imprese. Avviene, ora, che il deficit dello Stato viene finanziato solo sul mercato, vendendo titoli di debito pubblico ai risparmiatori, alle banche, alle assicurazioni e agli speculatori. Ne consegue che gli interessi sono fissati dal mercato ovvero dalla speculazione, per cui risultano molto più elevati e si accumulano, nel tempo, a un tasso composto e, poi, quando il debito pubblico diventa troppo elevato, la sovranità politica degli Stati passa nelle mani dell’alta finanza e degli speculatori. Ai fini di assicurare il regolare pagamento degli interessi e il rimborso dei titoli di stato alla scadenza, vengono imposti agli Stati tagli feroci alla spesa pubblica ossia alle pensioni, alla sanità, all’istruzione, al pubblico impiego e agli investimenti. Accade che la Bce  non ha smesso di stampare nuovo denaro, tanto è vero che lo sta facendo anche ora con 1140 miliardi, non per darli ai governi in difficoltà bensì a banche e a speculatori. Il finale vede la maggioranza della popolazione non trarre alcun vantaggio dall’applicazione di tali meccanismi, perché ad avantaggiarsene sono i ricchi che aumentano la loro ricchezza. I responsabili della crisi economica e della inumana austerità continuano, purtroppo, a tollerare la corruzione, l’evasione fiscale,l’elusione, gli interessi sul debito e le spese inutili e dannose. Se cambia il quadro politico nei Paesi dell’Ue non è opportuno e conveniente rimpiangere quelli estromessi col sistema democratico del voto, perché è tempo che gli Stati Uniti d’Europa lo siano politicamente e che la moneta stampata sia data ai Governi e non alle Banche e agli speculatori. Sorge il legittimo interrogativo: Quale Europa si vuole? La risposta deve essere data dalle popolazioni autoctone, tramite l’esercizio del voto referendario .
Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Attualità · Cultura · Politica · Società

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