IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

IL MARE NOSTRUM, TEATRO DI TRAGEDIE GRECHE

25 febbraio 2015 · Nessun commento

Quei partiti che parlano alla pancia, trasformano il Mare Nostrum in un campo di sterminio. L’umanita’ disperata dei barconi corre il rischio di inabissarsi con le sue speranze. Le migrazioni non si fermano dinanzi alle cannoniere, alle recinzioni con i fili spinati o agli alti muri.
La conta degli annegati, nel Mediterraneo, continua inesorabile e qualche giorno addietro si è ripetuta una di quelle straordinarie, tanto è vero che questa volta a perdere la vita sono centinaia di corpi raggelati, i cui vasi sanguigni, talmente compressi, costringono il cuore a fermarsi. Un tragico evento di simili proporzioni si è verificato nell’Ottobre del 2013, davanti a Lampedusa, dove sono morti  366 migranti mentre, non più due giorni orsono, hanno perso la vita oltre 300 profughi. Le pessime condizioni metereologiche non fermano gli scafisti, per i quali i migrantes sono un sorta di bancomat. Quattro gommoni, sovraccarichi di profughi, sono partiti e da subito si sono trovati in balia di onde gigantesche e i sopravvissuti hanno raccontato situazioni terrificanti. Se è vero che i decessi ci sono stati anche e durante il “Mare Nostrum”, è anche vero che il soccorso che poteva esserci, purtroppo non c’è stato o meglio è stato cancellato. La Lega Nord e Forza Italia sono state determinanti per la decisione del governo italiano di smetterla con “Mare Nostrum”, insistendo, pretestuosamente, sul costo eccessivo di quella missione. Tale contestazione, a fronte di una vita umana salvata, si squalifica da sola, riducendosi a bieco esercizio retorico o a inconsistente espressione demagogica. Il basso valore, attribuito alla vita umana, rivela qual è l’idea di Stato che si coltiva, quella di cittadinanza, del legame sociale e di identità collettiva. Se poi si guarda attorno, ai scopre, con grande imbarazzo, la miseria umana bieca che pretende di bloccare i movimenti di milioni di persone contro le quali vengono inviate cannoniere o stesi fili spinati o elevati muri. Le migrazioni sono la conseguenza di processi storici ed economici antichi  e di dinamiche planetarie e, poi, non risponde a verità che “Mare Nostrum” abbia incentivato l’immigrazione irregolare. Si deve considerare che “Mare  Nostrum” realizzava un’azione igienico-sanitaria, una vigilanza sulla sicurezza e dava la caccia agli scafisti e, ora, di tutto ciò non resta nulla,  perché “Triton” sorveglia le frontiere e non contempla interventi di soccorso in mare, ne’ di assistenza sanitaria e di sicurezza. I mezzi di “Triton”, rispetto a “Mare Nostrum”  non dispongono di medici necessari per assicurare interventi tempestivi ed efficaci, per cui è anche giusto battersi per una politica europea condivisa. E’ indubbio che “Mare Nostrum” avrebbe evitato un’altra tragedia umana e che, in futuro, per molti profughi, il suo ritorno a operare nelle acque del Mediterraneo, può segnare il confine tra la vita e la morte. Si evitino, nel nome dell’umanitarismo, altre Shoah.
Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Attualità · Cultura · Politica · Società

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