IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

FERMEZZA GRECA E PUSILLANIMITÀ ITALIANA

6 febbraio 2015 · Nessun commento

L’Istituzione degli Stati Uniti d’Europa cancellerà le disuguaglianze tra i popoli della zona euro. La Troika,  l’avaraccio de “L’avaro” di Moliere” in difficoltà. Syriza disponibile al dialogo e non intenzionato a uscire dall’euro.

Il presidente, Jean Claude Duncker, in prossimità delle elezioni greche, si limita a ricordare che qualunque sia la scelta dei cittadini, Atene deve rispettare l’impegno a proseguire le politiche di austerità  per risanare i conti pubblici. A Bruxelles, i sondaggi greci gettano scompiglio tra le istituzioni europee, tanto è vero che si preparano i contatti con Syriza per essere pronti, dopo il voto a evitare scossoni di rilievo. Il francese,Pierre Moscovici, commissario agli affari monetari, dichiara che l’integrità della zona euro non è minacciata e che le elezioni, in Grecia, non costituiscono un “vulnus” per l’attuale assetto europeo. La destra del greco Samaras drammatizza, sperando di incutere paura agli elettori con lo spauracchio dell’uscita della Grecia dall’euro nel caso di vittoria di Syrizia, che ribadisce, con fermezza, la volontà di non voler uscire dall’euro. Dopo qualche giorno dall’insediamento dell’esecutivo, guidato da Alexis Tsipras, il presidente dell’Eurogruppo raggiunge la capitale greca e comprende subito che il governo, succeduto a Samaras non solo ha le idee chiare ma è deciso a non rimangiarsi quanto ha promesso prima delle elezioni. Sta di fatto che se  l’olandese avesse speso un po’ del suo tempo a leggere il programma del vincente premier greco non sarebbe caduto dalle nuvole. Il ministro  greco delle finanze, VaroufaKis, ha riferito al presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Dijsselbboem, di non aver alcuna intenzione di accettare una nuova discesa in campo della Troika, di essere propenso a dialogare solo con le istituzioni europee e con i governi, perché il nuovo esecutivo è stato eletto per cancellare le politiche di austerità. Il colloquio con Alexis Tsipras è caratterizzato dalla sua perentoria affermazione, in cui sancisce che il programma della Troika è fallito, perché ha causato un grandissimo numero di disoccupati e di poveri. Il premier greco, sulla scorta del programma della coalizione Syriza, prevede di affrontare la crisi umanitaria, mettendo in campo l’efficacia e la credibilità dell’Amministrazione pubblica, la lotta all’evasione fiscale, alla corruzione e al clientelismo. Tsipras sa benissimo che, per quattro anni, la Troika ha collaborato con i corrotti e i signori delle tessere e se vuole ora offrire ai greci una via d’uscita dalla devastante e inumana crisi e ha in animo di continuare a lavorare insieme, deve essere chiaro, una volta per tutte, che è finita l’epoca dei diktat. Matteo Renzi si affretta a tranquillizzare Angela Merkel, preoccupata per il fatto che possono essere erette barricate mediterranee. Obama è dell’opinione che non si possono spremere Paesi, caduti in una lunga  recessione.

Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Attualità · Cultura · Politica · Società

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