IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

IL “CHARLIE HEBDO” NON DEVE MOLLARE LA SATIRA

16 gennaio 2015 · Nessun commento

Il terrorismo di ritorno nasce dalla mania occidentale di portare la pace urbi et orbi. Colpire la libertà di stampa e di opinione è un delitto contro la democrazia. I poteri forti temono l’effetto corrosivo della satira.

 

Il giornale satirico era, già da tempo nel mirino dell’estremismo islamico a causa della messa in pagina di caricature su Maometto, ritenute blasfeme dal mondo islamico, tanto è vero che la satira sul profeta scatena proteste di piazza, assalti alle ambasciate e anche un centinaio di morti. In Italia, a gettare la benzina sul fuoco e’ il ministro leghista, Roberto Calderoli,  che causa l’ira funesta e alcuni morti a Bengasi ovvero nella Libia del dittatore Gheddafi. Comunque il “CHARLIE HEBDO”, nel 2011 subisce la distruzione della redazione a causa di un incendio doloso e non sfugge all’attenzione degli esperti  che il reclutamento, da parte dell’islamismo più intransigente, riesce più agevole a causa del diffuso disagio, esistente nelle periferie francesi. Marine Le Pen tira acqua al proprio mulino, cavalcando la marea  anti-islamica, che attraversa quasi tutta l’Europa e, a seguito della strage parigina a opera dell’estremismo islamico, invoca ora la pena di morte per gli eccidi terroristici, che evocano quelli nazisti. che non si facevano mancare la presenza di un dio. Gli islamici, alla guida del potere sia in Iraq sia in Siria, si distinguono per la crudele consuetudine di uccidere coloro che, per i propri comportamenti personali, contraddicono le regole dell’islamismo. L’attacco alla testata di “CHARLIE HEBDO” risulta insopportabile non solo per il fatto che va  a colpire la libertà di stampa, i diritti occidentali ma anche quello di vivere. E’ inquietante che la strage di Parigi appare ordita per far crescere la destra nazionalista del Front Nazional e l’islamofobia, che sta dilagando in Europa ed è parecchio presente in Germania. Si discetta se i sanguinari aggressori appartengano alla manovalanza malavitosa oppure siano miliziani, tornati dal fronte della guerra in Siria e in Iraq e, in merito, Obama ha dichiarato che, nel Califfato, militano circa 15 mila occidentali e altrettanti americani ed europei, per cui occorre fare luce su questa zona d’ombra di connivenze criminali oppure diventerà difficile venirne fuori. Il foglio satirico ha radici nella sinistra della sinistra, non  ha mai seguito una linea editoriale precisa e la sua storia è all’insegna degli scontri, delle polemiche e degli ostracismi. La satira  non la fa da padrona tanto è vero che il giornale pubblica reportage sulla società e sulle questioni dell’attualità mondiale. Il “CHARLIE HEBDO” sceglie di essere indipendente dalle ideologie, dal denaro e dalla pubblicità, bersagliando la chiesa cattolica, i politici e i musulmani, che lo querelano. I Rambo islamisti, armati di tutto punto, affrontano avversari, dotati solo di idee, di opinioni e di computer, strumenti inoffensivi.

Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Attualità · Politica · Società

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