IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

GUERRA STELLARE IN CASA GRILLO

10 dicembre 2014 · Nessun commento

La secessione dietro l’angolo del M5S? Il sindaco di Parma corre ai ripari con la chiamata a trovare una soluzione. Il treno M5S giunto al suo fine corsa?

La stanchezza sembra aver sopraffatto la dinamicità di Beppe Grillo, e lo testimoniano le piazze gremite di gente, che oltre ad ascoltare gli anatemi di Beppe, si è divertita da matti, assistendo alle performance del comico, fondate sulla satira che metteva a nudo i vizi di una classe politica, a dir poco, distratta. Non è un caso fortuito che il M5S, alle ultime elezioni politiche, si piazza, dopo il primo arrivato ossia il Pd. Poi Bersani prima, Letta dopo e, infine, l’ultimo arrivato Renzi sono respinti, alla stregua  dell’innamorato troppo insistente, quando chiedono di allearsi con il movimento. Il M5S nasce con il proposito di fare Crociate, non in terra santa, ma contro la casta politica, che, nel frattempo, è divenuta più vorace e, quindi, più insopportabile a causa della crisi economica che morde ferocemente tutti e tutto. I parlamentari del M5S sono i novizi della politica, per cui sono costretti a dover pagare il pegno di questo nuovo ruolo, rifugiandosi sui tetti delle dimore istituzionali e configurando, con un comportamento maldestro, scene da saloon, sequenze forti di pellicole western. Grillo e Casaleggio, i patron del movimento, ritengono opportuno istituire la figura degli angeli custodi dei parlamentari nelle sembianze dei comunicatori, proibendo, nel contempo, ai propri parlamentari di apparire nei talk swow, dimostrando, ad ogni buon conto, che la buona politica, tutto sommato, non si crea cliccando la preferenza sul computer. I mal di  pancia sono arrivati in coincidenza con gli atteggiamenti padronali dei carismatici Grillo e Casaleggio e con la perdita di consensi, che fa tremare dalle fondamenta il movimento, di cui, già, si avvertivano i primi scricchiolii. I pentastellati sono ora attesi da due importanti riunioni: la prima, indetta da Grillo e Casaleggio, e la seconda dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, a cui sono invitati a partecipare i dissidenti, i delusi e coloro che sono alla ricerca di un nuovo punto di riferimento. E’ inutile nascondere che tira aria di scissione nel M5S e che Grillo, comunque, non ha perso tempo a rincuorare le truppe a lui ancora fedeli, invitandole a difendere il sogno pentastellato, non facendo però ammenda dei suoi errori. Il duo Grillo-Casaleggio hanno il vizietto della facile espulsione dei propri parlamentari, non consultando gli organi preposti a correggere eventuali errori procedurali oppure di merito,  tanto è vero che gli espulsi poi trovano asilo politico altrove. La goccia che ha fatto traboccare il vaso pentastellato è quello dell’attuata espulsione di due parlamentari per non aver effettuato la rendicontazione dei rimborsi e di 19 dissidenti, già traslocati nel gruppo misto. Spirano, comunque, venti di..secessione pentastellata in quel di Parma, ove il suo sindaco Pizzarotti ha organizzato un incontro per cercare una soluzione per il problema creatosi.

 

Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Attualità · Politica

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