IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

PER IL MATTARELLUM, TRATTATIVE TRA MATTEO RENZI E IL CAVALIERE

23 dicembre 2013 · Nessun commento

Le trattative sono avviate, da Brunetta di Fi e da Nardella del Pd, con l’intento di avere a portata di mano un accordo, spendibile all’indomani di un eventuale fallimento dell’intesa di maggioranza. Sul “mattarellum“, concordano i tre partiti maggiori e Sel ma a Berlusconi non va a genio la trasformazione della quota proporzionale in premio di maggioranza, di cui ne beneficerebbero coloro che, nei collegi, già partono avvantaggiati  come il Pd. Il capogruppo al Senato di Fi, Romani, esprime qualche remora sul fatto di andare al voto nella prossima primavera ma i falchi lo assalgono metaforicamente, tanto è vero che Sisto, presidente, in quota forzista, della commissione affari costituzionali alla Camera, propone di portare il testo in aula entro la fine di gennaio.

Accade che Brunetta e Nardella vanno in panchina, sostituiti dai titolari Matteo Renzi e Denis Verdini e non il Cavaliere perché a sentir parlare di legge elettorale gli si rizzano i capelli. Resta, comunque, il fatto che i due corregionali non hanno ancora affrontato la questione e se hanno deciso di entrare nel merito, è già un notevole passo in avanti. Renzi tira diritto per la sua strada, affermando che le regole si fanno con tutti, perché nessuno poi possa ricorrere al diritto di veto. Il “rottamatore” si rivolge a Grillo e Berlusconi, dicendo loro che la legge elettorale è possibile scriverla in pochissimo tempo, sempre che siano disponibili a una intesa. Alfano si sente assediato e cerca di assumere il ruolo di temporeggiatore, per cui chiede il rinvio dei tempi di approvazione della nuova legge, che comprende una riforma costituzionale con l’elezione diretta del premier, a fronte della quale occorrerebbero più anni. Per il neosegretario nazionale del Pd è importante che la legge elettorale consenta di conoscere, dopo la chiusura dei seggi elettorali, chi ha vinto e chi governerà, restando il “mattarellum“, il vero oggetto delle trattative, corretto con la trasformazione della quota proporzionale, tutta o in parte, in premio di maggioranza, per la cui applicazione occorre attendere le motivazioni della sentenza, emessa dalla Consulta, abrogativa del “porcellum“. Poi Forza Italia ha cominciato a mostrare alcune incertezze, dopo l’iniziale interesse per il “mattarellum” da parte del Cavaliere, a cui sta a cuore lo svolgimento delle elezioni nella prossima primavera, senza le quali è improbabile un accordo tra il Pd e Fi.

Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Attualità · Cultura · Politica · Senza categoria · Società

% commenti sino ad ora ↓

  • Non vi sono commenti sino a questo momento...Dai il via compilando il modulo sottostante.

Devi essere autenticato per inviare un commento.

Bad Behavior has blocked 1511 access attempts in the last 7 days.

Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok