Wikipedia, l’enciclopedia on-line più usata al mondo, è descritta come una novella Biblioteca di Alessandria ed è il risultato di attività cooperative senza le quali la Rete non sarebbe mai divenuta il potente medium comunicativo che è. Wikipedia doveva essere, nelle intenzioni del suo fondatore, Jimmy Wales, uno strumento che consente l’accesso libero alla conoscenza sedimentata, nel corso dei secoli anzi dei millenni, dall’umanità. Versione al silicio del sogno di una biblioteca universale, Wikipedia non è tuttavia quell’albero della conoscenza prodotta dalla storia umana, bensì un’enciclopedia che fornisce informazioni di base su molti argomenti, alimentando però vivaci discussioni sulla sua attendibilità. Wikipedia è uno dei siti più visitati da quel miliardo e mezzo di persone che si connettono alla rete e le sue “voci”, per il fatto che vengono esaminate da esperti, sono in media meglio aggiornate e accurate di quelle proposte dalla prestigiosa Enciclopedia Britannica. Oltre alla rapidità di aggiornamento, la “voce” viene mediamente revisionata più volte nel corso di un anno da Wikipedia ed è totalmente gratuita, a differenza di quella inglese. L’organizzazione del lavoro di questa enciclopedia on-line ha ben poco di improvvisato. E’ prevista, infatti, l’applicazione della metodologia dominante negli Stati Uniti per la revisione delle ricerche scientifiche, e nei gruppi di lavoro accanto ai principianti ci sono docenti universitari, ricercatori e professionisti, ed è indubbio che i volontari hanno una formazione universitaria. Rimane, però, da chiarire, per quanto riguarda Wikipedia, le dinamiche che portano un argomento ad avere una notabilità, per cui merita di essere inserito in una enciclopedia, e l’affidabilità dei contenuti presentati. Così se una “voce” riguarda argomenti scientifici, le tecniche di controllo, la verificabilità e l’accuratezza seguono le metodologie definite dalla comunità scientifica mentre quelle definite umaniste sono incentivate dal rispetto di una delle regole di base di Wikipedia, cioè quello di assumere un punto di vista neutrale, che consiste nel rifiuto di pubblicare “voci” che incitano all’odio razziale, all’omofobia e alla discriminazione sessuale. Il suo fondatore, Jimbo Wales, svolge il ruolo di chi garantisce la continuità del progetto e di chi dice l’ultima parola quando si manifestano conflitti attorno ad una ”voce”. Interviene per mettere fine alle guerre di revisione e quando deve gestire la soluzione di casi, in cui Wikipedia viene accusata di aver diffuso informazioni false. E’ d’uopo sottolineare che l’invocare la neutralità, per quanto concerne la conoscenza, è già adesione a un metodo cosiddetto avalutativo che tende a legittimare i rapporti di potere dominanti. Le “voci” di Wikipedia inglese ha superato con i suoi sei milioni quella tedesca e francese che superano di poco il milione, a cui segue quella italiana con quasi settecentomila “voci”. Per accedere a Wikipedia basta registrarsi ed entrare a far parte della comunità.
Emanuele Porcelluzzi

% commenti sino ad ora ↓
Non vi sono commenti sino a questo momento...Dai il via compilando il modulo sottostante.
Devi essere autenticato per inviare un commento.