IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

UNO DEGLI OPERAI DELLA VINYLS DI PORTO TORRES, AVENTINIANI PER PROTESTA SULL’ISOLA DELL’ASINARA, DIVENTA SCRITTORE

2 Agosto 2010 · Nessun commento

Si tratta di Argentino Tellini, eletto dai suoi colleghi, per scherzo, ministro degli esteri dell’isola, a motivo del fatto che egli si occupa dei rapporti con la stampa e i politici, nonchè autore di un libro “L’isola dei cassintegrati”, pubblicato, circa due mesi fa, dall’Aliberti, con prefazione del giornalista Luca Telese, in cui viene narrata, in prima persona, una storia di lavoro, di lotte e di paura (quella di non farcela), di non arrivare a fine mese, di non essere capiti dalle proprie famiglie e dalla propria città. Il “ministro” ripercorre le peripezie del gruppo, definiti un pò pazzi, ma anche molto originali e certamente di successo, dal momento che hanno inventato la più sensazionale lotta operaia del nuovo millennio. Il libro scorre come un diario, non ha la pretesa di essere un’analisi sociologica, perchè è piuttosto un altro modo per far parlare dell’isola  e dell’intricata vicenda Vinyls di Porto Torres, e, infatti, quando appare nelle librerie, gli operai sono ancora immersi nella vertenza. Lo stesso Tino scrive:”Noi abbiamo anticipato sempre gli altri, sindacati e istituzioni, che non riuscivano a capire la nostra rapidità di movimento. Una cosa che ho cercato di inculcare negli altri è stata la rapidità ossia lo spiazzare chiunque in continuazione, perchè ogni giorno ci dovevamo inventare qualcosa di nuovo”. L’operaio di oggi deve diventare una sorta di autore televisivo, cercare di capire cosa possa piacere al pubblico e portare i giornalisti a parlare della sua storia. Dato che, soprattutto nei periodi di crisi, di Vinyls ce ne sono a bizzeffe. Il valore più significativo di questo libro e la sua qualità maggiore consistono nel fare emergere l’umanità delle persone che animano la lotta. Una umanità che in molti casi, i reportage tv o della carta stampata non riescono a comunicare  perchè cercano forse solo la notizia. Tanti sono stati i giornalisti stranieri  sbarcati sull’Asinara, un fatto sicuramente impensabile prima dello sviluppo di internet e del villaggio globale. Rimane, comunque, la difficoltà e la durezza della lotta, perchè, nonostante, ormai l’Asinara e i cassintegrati sono balzati al centro dell’attenzione mediatica,  nessuno, però, è ancora riuscito a risolvere il loro problema. Avrebbero potuto scegliere altre forme di lotta, tanto è vero che, all’inizio, hanno bloccato strade e traghetti,  ma il muro da abbattere sta altrove, perchè l’avversario non è il pendolare o il turista, bensì l’Eni, Scaroni e Berlusconi che deve piegare l’Eni che è sua, anzi nostra per il 30%.

 Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Attualità

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