IL BIANCO E IL ROSSO di Emanuele Porcelluzzi

A BARLETTA, SI RISCOPRE L’ALA POMPEIANA DI VILLA BONELLI

3 Marzo 2010 · Nessun commento

E’ uno dei temi trattati nel libro ” villa Bonelli - La storia e le immagini “, realizzato dall’IPSSCTP ” Garrone ” di Barletta.

 

Infatti le decorazioni del salone e del corridoio sono riconducibili allo stile cosiddetto pompeiano, ispirato alle decorazioni parietali che si scoprivano durante gli scavi di Pompei ed Ercolano. Nella seconda metà dell’800, si ritornò alla cosiddetta pittura storica che, se l’Italia settentrionale  prendeva  spunto dagli avvenimenti del periodo medievale o rinascimentale,  l’Italia meridionale coglieva l’ispirazione dall’epoca romana e dalle vicende di Pompei ed Ercolano. Si presume che le pitture di villa Bonelli sono state realizzate successivamente all’Unità d’Italia e siano attribuibili al pittore barlettano Geremia Di Scanno, perchè cultore della pittura pompeiana, responsabile della documentazione pittorica e grafica delle pitture e degli oggetti ritrovati durante gli scavi pompeiani ed ercolanesi, disegnatore delle riproduzioni delle stesse pitture per opere enciclopediche sulle antichità pompeiane. Ma la sua attività artistica non ha confini, perchè Geremia Di Scanno decora, in stile pompeiano, sale in Campania e nel resto d’Italia. A Parigi presso l’Opera e, poi, a Corfù, residenza di Elisabetta d’Austria, più nota come Sissi. Tanto è vero che Geremia Di Scanno è indicato come il probabile autore di queste pitture, perchè trattasi di un lavoro di un pittore maturo e dotato di grandi qualità. Che i Bonelli potessero essersi rivolti ad altri è un’ ipotesi traballante, perchè gli stessi  potevano contare su un barlettano che risultava essere uno dei migliori pittori decoratori dell’epoca. Concorrono a sostenere tale assunto: l’alta specializzazione del Di Scanno nella pittura in stile pompeiano; la tecnica ad acquerello su carta incollata a telaio, perfezionata dal pittore per la riproduzione delle pitture pompeiane, e utilizzata nel salone e nel corridoio della villa Bonelli  di Barletta. E’ verosimile che gli anni, in cui Geremia Di Scanno è stato impegnato tra Napoli e Corfù, siano stati intervallati da qualche suo soggiorno in Barletta per decorare villa Bonelli. Il suo forte amore, per i paesaggi e i soggetti campestri del territorio barlettano, indussero il Di Scanno a realizzare capolavori, di cui pare abbia lasciato traccia in una delle stanze di villa Bonelli. I dipinti, ispirati alla decorazione in stile pompeiano, sono quelli  del salone e del corridoio, ubicati al piano nobile dell’ala corta, perpendicolare al corpo principale dell’edificio padronale. Le decorazioni di villa Bonelli sembrano rievocare l’impianto decorativo della “Casa di Lucrezio a Pompei” e  quello  della ” Casa dei  Vettii”, tant’è che Geremia Di Scanno ne rimase tanto colpito fino al punto di farsi immortale in un autoritratto mentre ne riproduce le decorazioni parietali. Attualmente l’edificio di villa Bonelli non è fruibile dai visitatori. L’Amministrazione comunale, comunque, ha permesso all’Istituto “Garrone” di accedervi ai fini di fotografare gli interni di un edificio, onusto anche di storia barlettana. Il libro, parecchio interessante, funge da voce, storica, fuori campo.

                                                                                                            Emanuele Porcelluzzi

Categorie: Cultura

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